Come possono le organizzazioni accompagnare le persone lungo tutto l’arco della vita lavorativa, tenendo conto di esigenze, capacità e motivazioni che cambiano nel tempo?”. È da questo interrogativo cruciale che si è sviluppata l’edizione 2026 dell’evento annuale Agyla, promosso da Seaconsulenze e svoltosi il 9 ottobre presso la Cantina Sociale di Trento. Un appuntamento che quest’anno ha affrontato un tema di stringente attualità per i professionisti della sicurezza: “Il valore della longevità nel mondo del lavoro”.
Oggi la vera responsabilità sociale per le aziende non si limita più al permettere ai propri collaboratori e collaboratrici di lavorare più a lungo per allinearsi alle dinamiche previdenziali. Il reale impegno per il management risiede nel creare le condizioni organizzative affinché le persone possano continuare a lavorare bene tutelando la salute e sicurezza nelle diverse fasi della loro vita professionale.
Oltre gli stereotipi: la sostenibilità sociale d’impresa
Ad aprire i lavori, la prof.ssa Michela Vignoli dell’Università di Trento ha offerto una panoramica basata su evidenze scientifiche e pratiche organizzative mirate a favorire una vita lavorativa lunga e sostenibile. Il focus si è concentrato sull’invecchiamento attivo nei contesti occupazionali, scardinando gli stereotipi legati all’età e sottolineando la necessità di valorizzare le risorse individuali, superando le rigide generalizzazioni generazionali.
La gestione della sicurezza moderna richiede infatti un approccio dinamico: le capacità fisiche, le esigenze e le motivazioni cambiano con il tempo, e l’ambiente di lavoro deve saper evolvere di conseguenza.
Il modello World Café: quattro pilastri per la prevenzione
La sessione centrale dell’evento ha applicato la metodologia del World Café, dando vita a un confronto dinamico tra aziende e professionisti. I partecipanti si sono uniti attorno a quattro tavoli tematici basati sui pilastri di AGYLA: un insieme di soluzioni concrete, accessibili e di facile applicazione sviluppate per migliorare la qualità della vita lavorativa del personale.
- Agyla Mind (Benessere psicologico e motivazione): guidato dalla psicologa del lavoro Giovanna Garuti, incentrato sulla valorizzazione psicologica nel tempo.
- Agyla Active (Mantenimento fisico): facilitato dal biologo e chinesiologo Alessandro Stranieri, focalizzato sul movimento lungo la vita lavorativa.
- Agyla Nutrition (Alimentazione ed energia): condotto dalla nutrizionista Laura Giglia, dedicato ai bisogni energetici nelle diverse fasce d’età.
- Agyla Ergonomic (Progettazione degli ambienti): guidato dall’ergonoma europea Adele Renzulli, mirato all’adattamento di spazi e strumenti alle caratteristiche antropometriche e all’età dei lavoratori.
Prevenzione integrata e finanza agevolata
L’integrazione della salute nei luoghi di lavoro è stata ulteriormente approfondita da Ilaria Simonelli e Lorenza Vieno di ASUIT Trento, che hanno illustrato il Piano Provinciale di Prevenzione. Il messaggio per le aziende è chiaro: occorre andare oltre il mero adempimento del D.Lgs. 81/08 e della valutazione dei rischi tradizionali, promuovendo sani stili di vita e benessere psicofisico come strumenti di prevenzione primaria.
A dimostrazione del fatto che la sicurezza e il benessere sono veri e propri investimenti industriali, Andrea Giovanelli (CEO di S.I. Studio Giovanelli) ha mostrato come le iniziative dedicate alla longevità lavorativa ed ergonomica possano accedere ai canali della finanza agevolata.
La metafora dei tavoli rotondi: la sicurezza è cultura e fiducia
L’evento si è concluso con la restituzione dei lavori in una sessione plenaria. Il fatto che i partecipanti abbiano operato su tavoli rotondi non è un semplice dettaglio, ma il simbolo stesso del messaggio emerso: mettere le persone al centro.
Dall’analisi dei tavoli è emerso con forza che riconoscere il valore di ogni individuo, a prescindere dal ruolo gerarchico, attraverso l’ascolto attivo e la promozione del benessere, genera un ritorno concreto per l’intera organizzazione. Questo approccio rappresenta la chiave di volta per la sostenibilità sociale d’impresa. Investire nel capitale umano si traduce direttamente in motivazione, salute e, di conseguenza, in una drastica riduzione degli infortuni e delle malattie professionali.
Un percorso per tutte le aziende, senza barriere d’età
Questa visione scardina due grandi miti del settore:
- Non è una questione anagrafica: l’ascolto e la tutela della salute sul lavoro rimangono leve fondamentali per tutte le generazioni presenti in azienda
- Non è una prerogativa esclusiva dei grandi gruppi: anche le organizzazioni più piccole possono attivare questi processi. Non servono budget colossali, ma la reale volontà di credere nelle persone e nelle loro potenzialità.
Per portare a termine le proprie attività, i lavoratori e le lavoratrici sono chiamati a gestire priorità, tempi, imprevisti e risorse disponibili, modificando continuamente il proprio modo di operare. Questa capacità di adattamento rappresenta una risorsa fondamentale, ma è necessario interrogarsi sulla sua sostenibilità nel tempo.
Se il funzionamento dell’organizzazione dipende sistematicamente dalla capacità delle persone di compensare carenze di risorse, pressioni temporali o difficoltà organizzative attraverso un maggiore impegno individuale, ciò che nel breve periodo consente di raggiungere gli obiettivi può trasformarsi, nel lungo periodo, in una fonte di sovraccarico e disagio. Fare prevenzione significa quindi non limitarsi a intervenire quando emerge un problema, ma osservare come il lavoro viene concretamente svolto, riconoscere gli sforzi necessari per portarlo a termine e individuare tempestivamente le condizioni che possono compromettere il benessere e la salute.
La longevità lavorativa assume così una dimensione propriamente organizzativa: non si tratta soltanto di preservare le capacità individuali, ma anche di costruire contesti capaci di evolvere insieme alle persone, adeguando richieste, strumenti, tempi e risorse alle diverse fasi della vita professionale.
In conclusione, l’evento Agyla 2026 ha ribadito un concetto fondamentale per chiunque si occupi di sicurezza sul lavoro: la sicurezza non si riduce a norme, procedure e burocrazia. La sicurezza è cultura, attenzione e fiducia.
Un’organizzazione che sa ascoltare è un’organizzazione capace di fare vera prevenzione, garantendo una vita lavorativa sana, sicura e sostenibile nel tempo.
