Il D.Lgs. 179/2026, in vigore dal 23 ottobre, adegua la normativa italiana all’AI Act europeo. La gestione dei rischi connessi all’IA va letta insieme agli obblighi già previsti dal D.Lgs. 81/2008.
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Un nuovo tassello normativo
Il D.Lgs. 7 ottobre 2026, n. 179, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’8 ottobre ed entrato in vigore il 23 ottobre 2026, interviene sull’adeguamento nazionale al regolamento (UE) 2024/1689, noto come AI Act. Il provvedimento disciplina, tra l’altro, i poteri delle autorità nazionali e aspetti dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella formazione e in alcuni settori.
È importante chiarire che il decreto non contiene una disposizione specifica che imponga, in via generale e automatica, l’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) per qualsiasi utilizzo dell’intelligenza artificiale.
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Quando l’IA assume rilevanza per la sicurezza
L’introduzione di soluzioni intelligenti può comunque incidere concretamente sulla salute e sicurezza: si pensi all’automazione dei macchinari, agli algoritmi che governano ritmi e assegnazione delle attività , alla gestione automatizzata delle anomalie o all’interazione uomo-robot.
In queste situazioni trovano applicazione i principi generali del D.Lgs. 81/2008. In particolare, il datore di lavoro deve valutare tutti i rischi per la sicurezza e la salute (artt. 17 e 28) e rielaborare la valutazione nei casi previsti dall’art. 29, comma 3, tra cui modifiche significative del processo produttivo o dell’organizzazione del lavoro.
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Quali verifiche sono utili
È opportuno censire i sistemi di IA impiegati, descriverne il ruolo nelle attività lavorative, verificare la possibilità di errori o decisioni automatizzate non adeguatamente supervisionate e valutare gli eventuali effetti su carichi di lavoro, ritmi e fattori psicosociali.
Quando risultano nuovi rischi o modifiche significative, il DVR e le misure di prevenzione devono essere riesaminati secondo la disciplina vigente. Informazione, formazione e addestramento vanno calibrati sulle effettive mansioni e attrezzature, oltre agli obblighi di alfabetizzazione in materia di IA previsti dall’AI Act per i soggetti interessati.
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L’indicazione per le imprese
L’adozione dell’IA non comporta automaticamente un nuovo adempimento documentale per tutte le imprese: richiede però di governare i cambiamenti organizzativi e tecnologici con un approccio proporzionato ai rischi reali. Coinvolgere RSPP, lavoratori e figure tecniche fin dalla progettazione consente di coniugare innovazione e prevenzione.
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