Riferimento agli atti del convegno Agyla 2025, “Il benessere non si dice, il benessere si fa”.
Premessa
Negli ultimi anni il tema della leadership è diventato centrale nel dibattito organizzativo. Se ne parla nei percorsi di sviluppo, nei modelli di competenze, nelle strategie aziendali. Eppure, come è emerso anche durante il nostro convegno sul benessere organizzativo, esiste ancora una distanza significativa tra ciò che le organizzazioni dichiarano e ciò che le persone vivono concretamente ogni giorno. Questa distanza non riguarda solo le pratiche, ma soprattutto la percezione: molti manager ritengono di promuovere il benessere, ma i collaboratori non sempre lo riconoscono. È proprio in questo spazio che si gioca la sfida della leadership contemporanea: non basta “fare leadership”, è necessario essere riconosciuti come leader capaci di generare fiducia, ascolto e senso.
La leadership come relazione, non come ruolo
Uno degli elementi più forti emerso nel nostro convegno è il bisogno diffuso di una leadership relazionale. Le parole più ricorrenti — ascolto, dialogo, fiducia, supporto — indicano chiaramente una direzione: le persone non cercano leader perfetti, ma presenti e autentici, capaci di costruire relazioni significative. Questa evidenza trova riscontro nella letteratura scientifica. La ricerca sulla leadership autentica sottolinea come coerenza, trasparenza e integrità siano alla base della fiducia organizzativa (Avolio & Gardner, 2005). Allo stesso modo, il modello della servant leadership evidenzia l’importanza di un approccio orientato al servizio e alla crescita delle persone (Greenleaf, 1977), mentre la leadership trasformativa mette al centro la capacità di ispirare e sviluppare il potenziale dei collaboratori (Bass & Riggio, 2006). In tutti questi approcci emerge un filo conduttore chiaro: una leadership efficace è una leadership che mira alla qualità della relazione.
Ascolto e feedback: leve strategiche per il benessere
Tra gli strumenti più citati emergono l’ascolto e il feedback. Non si tratta di competenze “soft” accessorie, ma di leve strategiche per la gestione delle persone. L’ascolto attivo consente di comprendere bisogni, aspettative e criticità, creando uno spazio in cui le persone si sentono viste e riconosciute. Il feedback, quando è autentico e costruttivo, diventa uno strumento di sviluppo e non di giudizio. Durante i lavori di gruppo del nostro convegno, è emerso chiaramente quanto sia importante creare momenti strutturati — anche informali — dedicati al confronto. Piccoli gesti, come una conversazione regolare o un riconoscimento sincero, possono avere un impatto significativo sulla persona e, di conseguenza, sul clima organizzativo. A tal proposito, la ricerca sulla sicurezza psicologica dimostra che i team in cui le persone si sentono libere di esprimersi senza timore di conseguenze negative sono più performanti e innovativi (Edmondson, 1999). Questo tipo di ambiente si costruisce proprio attraverso pratiche quotidiane di ascolto, apertura e feedback.
Gestire le persone: dalla supervisione al supporto
Gestire le risorse oggi significa andare oltre la logica della supervisione e abbracciare una prospettiva di sviluppo e supporto. Il ruolo del leader non è solo assegnare compiti e monitorare risultati, ma creare le condizioni affinché le persone possano esprimere il proprio potenziale. Questo implica:
- coinvolgere le persone negli obiettivi, non solo nelle attività;
- comprendere le differenze individuali e adattare lo stile di gestione;
- sostenere la crescita attraverso feedback e opportunità di apprendimento;
- prendersi cura del clima e delle relazioni, non solo della performance.
L’intelligenza emotiva, in questo contesto, rappresenta una competenza chiave: la capacità di riconoscere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri è strettamente correlata all’efficacia della leadership (Goleman, 1995).
Piccoli cambiamenti, grande impatto
Un messaggio particolarmente rilevante emerso durante il convegno è che il cambiamento non richiede necessariamente grandi rivoluzioni. Spesso è più efficace partire da azioni semplici e sostenibili nel tempo. Dedicare tempo all’ascolto, chiarire le intenzioni dietro le decisioni, offrire feedback regolari, e così via. Anche la trasparenza sulle proprie intenzioni — soprattutto nei momenti di difficoltà — contribuisce a costruire fiducia. Non si tratta di essere perfetti, ma di essere autentici e coerenti.
Un percorso continuo
La leadership non è una destinazione, ma un percorso. Come hanno avuto modo di riflettere i partecipanti e le partecipanti durante i tavoli di lavoro, è un processo in continua evoluzione che richiede consapevolezza, pratica e intenzionalità. Le organizzazioni possono supportare questo percorso attraverso:
- percorsi formativi integrati e non frammentati;
- sistemi di misurazione del clima e del benessere;
- politiche coerenti con i valori dichiarati.
Allo stesso tempo, ogni persona — indipendentemente dal ruolo — può contribuire attivamente alla costruzione di un ambiente di lavoro più sano, attraverso comportamenti di ascolto, collaborazione e responsabilità condivisa.
Conclusione
La leadership capace di generare benessere non si costruisce con modelli teorici o strumenti isolati, ma attraverso una presenza autentica e coerente nel tempo. È fatta di relazioni, di ascolto, di feedback, di attenzione quotidiana. Non esistono scorciatoie. Esistono però pratiche concrete che, se agite con continuità, possono trasformare profondamente l’esperienza lavorativa delle persone.
Il punto di partenza è semplice: iniziare da ciò che è nelle nostre possibilità, qui e ora.
Riferimenti bibliografici
- Avolio, B. J., & Gardner, W. L. (2005). Authentic leadership development: Getting to the root of positive forms of leadership. The Leadership Quarterly, 16(3), 315–338.
- Bass, B. M., & Riggio, R. E. (2006). Transformational Leadership. Psychology Press.
- Edmondson, A. (1999). Psychological safety and learning behavior in work teams. Administrative Science Quarterly, 44(2), 350–383.
- Goleman, D. (1995). Emotional Intelligence. Bantam Books.
- Greenleaf, R. K. (1977). Servant Leadership: A Journey into the Nature of Legitimate Power and Greatness. Paulist Press.

