La Relazione annuale Inail 2025 evidenzia un aumento generale delle denunce di infortunio e un picco storico delle malattie professionali, a fronte di una lieve diminuzione dei casi mortali.
I Dati Principali
- Denunce di infortunio totali: Circa 600mila nel 2025, con un incremento del +1,2% rispetto alle quasi 594mila del 2024.
- Denunce dei lavoratori: 519mila (+0,8% sul 2024), di cui oltre 414mila avvenute strettamente in occasione di lavoro.
- Denunce degli studenti: 81mila (+3,4%), legate anche all’estensione delle tutele.
- Casi mortali: 1.189 denunce complessive, in calo del 3,9% rispetto al periodo pre-pandemico del 2019 e in leggera flessione rispetto all’anno precedente.
- Malattie professionali: Hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi 26 anni, spinte soprattutto da patologie osteo-scheletriche e muscolari connesse a problemi di ergonomia.
Il Quadro Generale
Dal report presentato a Roma emerge la necessità di un sistema di protezione sociale e prevenzione che sappia accompagnare le profonde trasformazioni del mondo del lavoro. Se da un lato si registra un calo dei decessi, dall’altro la crescita costante delle malattie professionali e la stabilità degli infortuni impongono un impegno maggiore sulla sicurezza, puntando su innovazione tecnologica (come intelligenza artificiale e robotica) e sul miglioramento ergonomico delle postazioni lavorative.

